EDIZIONE 1.

PERCEZIONE * CORPOREITA' * ARTE (danza) * CULTURA

 

Se la danza oltre a creare opere, cultura e formazione, crea anche, in scia, corpi specifici,  allora è interessante interrogarsi sulla corporeità che tale lavoro genera oggi, e sulle scie che questa corporeità, a sua volta lascia dietro di sè.

L'esperienza artistica può diventare strumento di trasformazione della costruzione socio- politico-culturale del corpo?

Come l'arte (della danza) contribuisce a nuove costruzioni/ visioni del corpo? 

E la costruzione del corpo contemporaneo, come influisce sull'arte (della danza)? 

 

Nell' intento di scavare tra queste domande, la prima edizione di ScieFestival stringerà il focus sul tema della percezione.

Strumento attraverso cui conosco e creo il mondo, me stesso e l'altro da me, la percezione non sembra caratterizzarsi per la sua universalità al contrario per il suo essere costruzione umana, implicata in un continuo processo di trasformazione, mutazione, adattamento nel tempo e nello spazio.

 

(...)"I believe that in a cultural community’s sensorium we find refracted some of the values that they hold so dear that they literally make these themes or these motifs into “body.” In other words, a cultural community’s sensory order reflects aspects of the world that are so precious to the members of that community that (although they remain largely unconscious and habitual) they are the things that children growing up in this culture developmentally come to carry in their very bodies.. (..) These embodied forms, then, constitute vital aspects of a people’s sense of identity, and within the notion of identity, I believe, are subsumed their ideas and experiences of well-being and their conceptions of the person and the self. - Kathryn Linn Geurts; "Culture and the Senses"