Scie Festival 

corpo <> movimento 

arte <> scienza

Il concetto veicolato dal titolo del Festival è il passaggio di materia, la trasformazione che essa subisce costantemente per restare parte del tutto.

Un desiderio di attenzione verso ciò che resta, perché sempre resta qualcosa.

 Ogni azione, ogni movimento, ogni volo, lascia scie di materia che si trasformeranno in altra materia. E' sottile e spesso troppo lento per noi che corriamo! Eppure c'è, un residuo, uno strascico, una coda, una scia.

E in qualche modo l' insieme delle scie che generiamo saranno eredità per le generazioni future, comporranno il mondo visibile e invisibile che abiteranno.

Come i fuochi d' artificio disegnano un cielo di fumo, particelle di zolfo, metalli, che creano uno spettacolo dietro lo spettacolo.

Come alla fine di una performance, il palco si svuota degli attori/danzatori, eppure, qualcuno resta a guardalo come fosse pieno. 

E lo è, è pieno di quel residuo che ogni passaggio genera e che raramente nominiamo.

Riconoscendo la danza quale strumento di indagine sul corpo e il suo paesaggio, Scie facilita uno spazio d' incontro tra arti, scienze e culture. Auspicando l' integrazione tra ricerca teoretica e pratica, la condivisione di saperi senza vincoli di forma e genere, Scie tesse all' interno della sua programmazione, eventi di formazione sulla danza, spettacoli, incontri e tavole rotonde.

Scie Festival 

 

body <> movement  

arts <> sciences

The concept conveyed by the festival title is that matter undergoes a transformation as part of its effort to remain a part of everything else.

A desire to focus on what remains; the residue, trail, traces or spoors left by any process of transformation. 

Every action or movement leaves trails of matter that eventually turn into another form of matter. A subtle, slow process, difficult or even impossible to perceive for those who rush. Also the idea that the residue we generate, the trails we leave are the inheritance of future generations. They will influence, perhaps even compose the visible and invisible world in which they will live.

Like fireworks fill the sky with smoke, sulfur particles and metals, creating a spectacle inside the spectacle. The performance is over, the stage is empty but someone is still looking at it as if it were still occupied... and it is, it is full of that rarely mentioned contrail that every passage generates.

Acknowledging dance as a tool for inquiry into the human being, it's history, physical attributes, social expressions search for meaning and value, Scie facilitates a meeting space for art, science and culture. Scie aims to integrate theoretical and practical research,  to circulate different kinds of knowledge and practice by focusing on the relevance and commonness of content rather than formal constraints, Scie weaves on its program, dance training events, performances, meetings and round tables.

Photo: Paola Perrone